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2009-06-06

Quake G8 2009 – We are your crisis!

Manifestazione a Berlino il 4 Luglio 2009

Con l’ inasprirsi della crisi finanziaria e delle lotte contro di essa, le polizie e gli eserciti si preparano ad affrontare crescenti contestazioni e resistenze. Le istituzioni dei “Paesi leader dell’ economia” sono costrette a riorganizzarsi, per cui l’ incontro dei vertici della cosiddetta “governance mondiale” (il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini sul G8) di quest’ anno dall’ 8 al 10 Luglio in Italia, si svolgerá tutto nel segno die questo riordinamento. In agenda ci sono il clima, le materie prime, l’ alimentazione e le migrazioni – come fattori a rischio per i paesi sviluppati. Nonostante di solito questo argomento non sia oggetto del G8, Berlusconi vuole portare avanti la “regolamentazione dell’ Internet”.

Lo slogan ufficioso del G8, coniato da Frattini, é: “noi siamo produttori di sicurezza”. Si vuole che la Nato, il G8 e l’ Unione Europea collaborino maggiormente nella “lotta al terrorismo”, per garantire le “catene” di approvvigionamento di “materie prime”. Con il “Programma di Tampere” (1999) e il “Programma dell’ Aia” (2004) dei Ministri Europei degli Affari Interni e della Giustizia, sono stati decisi inasprimenti della politica sulle migrazioni e istituite nuove autoritá come l’ Europol e Frontex. Sotto presidenza svedese, nell’ Autunno 2009, é previsto il varo del “Programma di Stoccolma”, che segue ai precedenti e prevede ulteriori restrizioni, fra cui un maggior numero di missioni della “Gendarmeria Europea” per la sedazione di sommosse in “zone di crisi”. La “cooperazione civile e militare”, cioé la gestione poliziesca e militare di conflitti sociali da parte della Nato, del G8 e dell’ UE, viene rimpolpata con leggi “antiterrorismo”. Allo scopo di portare sotto controllo contestazioni quali sono per esempio quelle contro i vertici, tali leggi vengono ormai da tempo rivolte anche contro la resistenza anticapitalista.

Bild: Plakat

A confronto di altre mobilitazioni contro Vertici del G8, la resistenza é giá ora considervole. A fine Marzo, si riuní a Roma il G8 dei Ministri del Lavoro e del Welfare. Il giorno della giornata di mobilitazione internazionale, 50000 persone manifestarono contro la crisi – per la prima volta di nuovo anche con riferimenti al G8. Studenti e sindacalisti di base si sono opposti con successo all’ imposizione di alcune limitazioni del diritto di manifestare.

A Treviso é stata tenuta un’ assemblea pubblica contro il G8 dei Ministri dell’ agricoltura. Oggetto delle contestazioni erano la devastazione ambientale, l’ agricoltura industriale, le nanotecnologie e gli OGM. A Roma sono scesi in sciopero per otto ore i lavoratori dell’ agricoltura. A Treviso, attivisti di Ya Basta hanno cinto di filo spinato una sede di Benetton. Con lanci di pietre su serre e telecamere del circuito di videosorveglianza e scritte “No OGM” sui muri é stato “sanzionato dal basso” un laboratorio di sperimentazione sugli OGM a Roncade. “E’ il nostro benvenuto alle delegazioni di coloro che pensano di comandare il mondo sulla pelle di miliardi di persone”, si legge in un comunicato.

A Siracusa, in Sicilia, tremila persone hanno manifestato contro il G8 dei ministri dell’ ambiente e in tale quadro anche contro grandi progetti di tipo militare e industriale. Dalla mobilitazione é nato un comitato permanente di sostengno alle lotte in corso sull’ isola.

A Torino 8000 persone hanno partecipato a una manifestazione nazionale contro una riunione di rettori universitari dei paesi del G8. Manifestanti con caschi e grandi scudi hanno costruito barricate e tentato di spezzare i cordoni della polizia. Contro la polizia sono stati usati anche degli estintori. In relazione al gesto, che nel 2001 é costato la vita a Carlo Giuliani, un atto con forte valenza simbolica. Le contestazioni a Torino hanno condotto all’ annullamento del G8 della scienza a Monza.

Dieci anni dopo Seattle, il gruppo “Diggers 2.0” invita alla “solidarietá dalle macerie del capitalismo”. “Abbiamo bisogno di risposte alla crisi dal basso, di un contro potere dei movimenti dal basso, che si metta in strada, pala in mano, per costruire il mondo post-capitalista!”

In occasione del G8 dei ministri degli Interni a Roma, hanno manifestato in cinquemila contro le loro politiche razziste sull’ immigrazione. L’ incontro, in origine previsto a Lampedusa, era stato frettolosamente spostato a Roma in seguito a rivolte nei CIE. Una settimana prima del vertice di Roma, erano giá scese in piazza piú di 15000 persone a Milano, per manifestare la resistenza al decreto sicurezza. Si susseguono le assemnlee, e prima e durante il vertice, sono previste numerose iniziative e manifestazioni: fra l’ altro, a Lecce, a Roma, a Vicenza, ma anche nelle zone colpite dal terremoto intorno a L’ Aquila.

Per seguire gli sviluppi in Italia, ma anche i processi contro 25 attivisti a seguito del G8 di Genova nel 2001 vedi http://g809.blogsport.de e www.gipfelsoli.org

Al grido di: “Terremotate il G8! La vostra crisi siamo noi!” stiamo organizzando una manifestazione a Berlino il quattro Luglio a sostegno della mobilitazione in Italia. Facciamo appello alla costruzione, attraverso mobilitazioni internazionali, di una lotta transnazionale alle “architetture securitarie”, non importa se queste vengano ordite dalla Nato, dal G8 o dall’ UE.

Abbattere le architetture securitarie!
Shake G8 – Quake G8!
La storia siamo noi!

4 Luglio 2009

Ore 14:00, Berlino, Oranienplatz

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Questo appello viene appoggiato da: Résistance des deux Rives/ Widerstand der zwei Ufer | Gipfelsoli | six hills berlin | Soligruppe Breakout Berlin | Gefangenen-Soligruppe Dresden

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